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Donazzan: tengo la camisa “negra”..

Elena Donazzan
Criuciani e Parenzo

Che combina Elena Donazzan, classe 72, assessore regionale all’istruzione, (veneto), che ad una recente partecipazione al celebre programma La Zanzara su Radio 24 condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, alla domanda “se preferisce Faccetta nera o bella ciao” lei non si fa pregare e intona l’inno fascista, cadendo come una pera cotta alla provocazione, così da scatenare le prevedibili polemiche.

La Donazzan con Galan..”mister Mose”

Elena Donazzan pensate, viene eletta nel consiglio regionale del Veneto nel 2000, sotto la bandiera del partito di Alleanza nazionale, per poi confermarsi nel 2005, dove riceve il mandato come ministro dell’istruzione nel governo Galan III. Nel 2010 viene rieletta nelle file del Popolo della Libertà e viene confermata ministro dell’istruzione,lavoro, e pari opportunità anche dal neo presidente leghista Luca Zaia. La storia si ripete anche nel 2015 al secondo mandato di Zaia, ma sotto la bandiera di Forza Italia. Anno 2020 Zaia viene confermato per il terzo mandato , e anche lei viene rieletta, ma per il partito di fratelli d’Italia. Ad oggi la Donazzan risulta essere il ministro regionale più longevo della politica veneta.

La polemica non si placa, nemmeno dopo le scuse (tiepide) della ministra, la cantatina della canzone facetta nera alla radio non è andata giù nemmeno al presidente Zaia, che l’ha invitata a dissociarsi. La lega, soprattutto quella Bossiana, che è ancora sentita nel Veneto, ha radici antifasciste. Ma a spingere concretamente per le sue dimissioni è il Partito democratico , la lista civica Il Veneto che Vogliamo, e il sindacato studenti, che hanno manifestato tutta la loro indignazione.https://www.padovaoggi.it/

Tengo la camisa “negra” o nera. Cosa dire, Cruciani e Parenzo come il gatto e la volpe, e a caderci come una pera è stata la Donazzan, e la cosa ci fa sorridere amaro, perchè la navigata “ministra” mostra tutti i suoi limiti intellettuali, e anche di chi l’ha votata in tutti questi anni. Adesso si spinge per le sue dimissioni, che sarebbe il minimo sindacale, ma dopo la falsa indignazione, lega e Fratelli d’Italia hanno già deciso di astenersi dal voto, sulla mozione di sfiducia presentata al consiglio regionale…Saluti…

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