L’estate sta finendo..

L’estate sta finendo, e un’anno se ne va, era il ritornello di una canzone degli anni 80 cantata dal duo torinese dei Righeira.Sono passati 35 anni e sembra molto attuale per l’estate che andiamo ad affrontare, visti i vincoli di sicurezza che saremo costretti mettere in pratica, per le nostre giornate di relax in spiaggia.

Molte le proposte messe in campo, in vista della riapertura per il nostro soggiorno al mare, ma la più assurda è stata quella di creare delle aree delimitate da pannelli in plexiglass, che solo a vederli in foto fanno venire un senso di soffocamento, non oso pensare nella realtà nei mesi di Luglio e Agosto.

Turismo. L’Italia, è il quarto paese più visitato al mondo, con ben 430 milioni di presenze turistiche, che producono complessivamente tra diretto e indiretto, il 13% del pil nazionale,e rappresenta oltre il 6% degli occupati.Insomma inutile dirci che il turismo per il nostro paese è indispensabile come l’aria per respirare.

Mascherine buttate in mare

La mascherina senza ombra di dubbio, sarà l’oggetto dell’estate 2020. Quella protezione individuale sembra essere una delle principali difese per la nostra salute, e che dovremo sempre indossare per uscire, e dunque anche per andare in spiaggia. Ci si augura anche una gestione civile di questo ostile “indumento”, perchè il nostro ambiente è sacro.https://ciaovecio64.altervista.org/amore-di-plastica/

meglio evitare

E chi l’avrebbe detto che il destino delle nostra vita quotidiana, e dunque anche delle nostre vacanze sarebbe finito nelle mani dei virologi, credo nessuno, ma purtroppo questa è la realtà.Ecco che allora dobbiamo attenersi ai loro suggerimenti (regole) per un speranzoso ritorno alla normalità.Se partiamo bene ci libereremo della famigerata “curva del contagio”che tanto ci ha oppresso in questi mesi, altrimenti la nostra estate finirà ancor prima di cominciare…Ecco alcune cose da sapere per una vacanza in pieno relax!.https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/estate-2020-e-coronavirus—spiaggia–mare-e-piscina–quali-rischi-si-corrono–345482

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