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Rifuiti tossici: dove li metto?

Dove li metto?

L’unione europea ci bacchetta, e lo fa con la direttiva che risale al 2011 dove obbliga gli stati membri ad individuare le aree idonee allo stoccaggio dei rifiuti tossici. l’Italia assieme ad Austria e Croazia, non aveva ancora comunicato le zone per costruire i depositi di sicurezza.

Ecco dunque presentata la lista delle aree idonee alla costruzione dei depositi sicuri, in tutto sono 67: Ci sono due siti in provincia di Torino,  Carmagnola ed un’area compresa tra Caluso, Mazzè e Rondissone, sei in provincia di Alessandria (nella zone di Quargnento, Oviglio, Bosco Marengo, Novi Ligure, Frugarolo, Castelnuovo Bormida) e poi la Toscana (Siena e Grosseto), il Lazio (con oltre venti siti nel viterbese), Puglia e Basilicata (Altamura, Gravina di Puglia, la Sardegna  con 14 siti (4 nell’oristanese ed il resto nel Sud dell’isola) e la Sicilia con 4  siti. Sono in tutto 67 le aree potenzialmente idonee ad  ospitare il futuro deposito di scorie nucleari a bassa e media intensità. https://www.depositonazionale.it/cnapi_webgis/default.html

Fonte ispra

Attualmente in Italia ci sono 4 centrali nucleari spente nel 1987 tramite referendum che non presentano pericoli di incidenti, ma solo di DECOMISSIONING (disattivazione) di rifiuti radioattivi.Ma nel nostro paese ci sono almeno 90 strutture autorizzate all’uso di materiale radioattivo.

La Sogin socièta di stato incaricata del la messa in sicurezza dei rifiuti tossici, era dal 2014 che faceva “pressione” ai governi in carica di presentare la CNAPI, ovvero la carta dei siti idonei al deposito.Ma fino ad oggi nessuno aveva aperto un confronto politico su questo delicato argomento.

Rifiuti tossici: dove li metto? E’ partita la polemica dopo la pubblicazione delle possibili aree destinate al deposito dei rifiuti, che nessuno “ovviamente” vuole, ed è per questo che la nostra politica ha sempre rinviato la questione, il consenso prevale sulla salute.Ma siamo al capolinea, l’obbligo a risolvere la questione ci impone la trasparenza e il confronto. La nostra “vecchia” politica si è sempre affidata a loschi smaltimenti per non avere critiche, e il nostro territorio è infarcito di rifiuti più di quello che pensiamo..https://ciaovecio64.altervista.org/litalia-dei-fuochi/

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