L’imperatore del coni

GIOVANNI MALAGO’
l’ultimo imperatore romano che regna (presidente) in un ente pubblico come il coni (comitato olimpico nazionale italiano) dal 2013, e rinnovato mandato con scadenza nel 2020. Ma in questi giorni viene messo in discussione dal segretario del consiglio dei ministri con delega allo sport Giancarlo Giorgetti (lega) che ritiene anomala che siano tutti del circolo Aniene (roma)
le prime cariche al Coni LEGGI QUI.

LA REAZIONE
Il signor Malagò non le manda a dire, giù le mani dal Coni da parte della politica
ma i soldi per finanziare il “suo” ente da dove arrivano’ (411 milioni all’anno) dal MEF (ministero dell’ economia e delle finanze), in pratica dal governo.Allora di politica si parla, ma probabilmente non è quella con cui lui ha sempre flirtato.
SPORT E SALUTE
Il Coni cambia nome? La riforma Giorgetti ha anche questa intenzione,ma qui si può dar ragione al signor Malagò. Il simbolo a 5 cerchi è un vanto nazionale,una storia, che elude da chi lo gestisce, se si vuole riformare perchè si ritiene giusto che qualcosa nella gestione vada rivisto lo si può accettare, e anche doveroso.Se ci devono essere più controlli nella distribuzione dei compensi fra federazioni e collaboratori, giusto che si faccia, ma cancellare dei simboli come fosse un partito che ha fallito mi sembra esagerato.

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